Un incrocio potente, disturbante, eppure certamente familiare: è quello che succede quando l'estetica incontra il degrado, dimensione con la quale gli esseri umani convivono nei centri urbani e nelle periferie invase dal cemento. Un connubio che, pur nella sua stridente formula, genera una foresta di segni, una nuova grammatica del paesaggio, degna per questo di essere esplorata e compresa. Sono i temi al centro di Sottosuolo | Suolosotto, la nuova mostra personale dell'artista Ciredz, che inaugura sabato 30 agosto alle 18:00 alla Galleria Comunale di Barga, è che sarà visitabile fino al 5 ottobre 2025. L'esposizione - che è organizzata da Start Attitude e curata da Gian Guido Grassi - è parte integrante del calendario ufficiale degli eventi culturali promossi dal Comune di Barga. Sempre nella giornata di sabato, alle 19:00, ci si sposterà poi negli spazi del Conservatorio, per un momento conviviale fuori dalla Galleria, sul campo dove gioca la nota squadra locale dei Gatti Randagi.
Ciredz - tra i maggiori giovani muralisti sulla scena urbana europea - porta in mostra elementi che scaturiscono da un legame profondo con le sue radici. Le componenti della sua opera sono tre. Da un lato è infatti evidente l'ispirazione all'arte povera per la sua ricerca artistica, al cammino compiuto da maestri come Giuseppe Uncini, e l'utilizzo di materiali che fanno parte della sua storia personale, dal momento che la sua famiglia lavora da anni nell'edilizia. Il secondo punto riguarda la declinazione urbana della sua arte, quella che si esprime nel writing e nei graffiti. Poi c'è il legame con la madre terra, con l'humus della sua Sardegna, dalla quale è partito e dove ritorna sempre con la sua arte.
La mostra affronta dunque la questione della cementificazione selvaggia, un fenomeno che ha trasformato profondamente il paesaggio naturale e urbano del nostro tempo. Le opere – disegni, sculture, strutture grafiche – nascono dove il bello comunica con lo sfacelo, dove la forma urbana, anche quando non è voluta, genera nuovi codici visivi. Ciredz traduce questo linguaggio in una ricerca fatta di linee, moduli, ombre, ripetizioni. Una grafica del paesaggio che documenta e interpreta l'invasione del cemento e l'ostinata resistenza della natura che cerca pertugi, sgomita, erompe tra le fessure.
Sottosuolo | Suolosotto è quindi una riflessione sulla bellezza involontaria prodotta da un'espansione urbana disordinata. Griglie regolari, texture di cemento e terra, mappe astratte e vuoti urbani diventano elementi centrali di un'estetica dell'anti-bello. L'artista non propone una denuncia, ma un invito a osservare. A scrutare le cicatrici del paesaggio, i confini netti, i silenzi imposti, e il contraltare della natura: l'erba che incide l'asfalto, un albero che piega una recinzione, un nido in un cartellone pubblicitario. In mostra, la natura è presenza poetica e politica.
"Sottosuolo | Suolosotto - spiega Ciredz - è una mostra che non celebra, ma osserva. Non condanna, ma registra. Non denuncia, ma rende visibile. A partire da ciò che chiamiamo progresso, suggerisce la possibilità di immaginare un'altra forma di urbanità".
"La mostra - spiega il curatore, Gian Guido Grassi - si comporrà con otto sculture materiche ed una decina di disegni. La prime derivano da una ricerca profonda sulla madre terra, sull'aspetto geologico di quello che sta sotto di noi e preme per farsi spazio. Poi c'è il legame di Ciredz con la dimensione del cemento, dal momento che proviene da una famiglia che si occupa di edilizia. I disegni saranno legati alla grafica e alla pittura murale: scorci di terra, di mare e montagna che rappresentano un invito a superare la dimensione cementificata per addentrarsi nella natura delle cose. Il muro che verrà dipinto - conclude - fa parte del dialogo tra arte e territorio che il Comune ci ha chiesto di instaurare, e di cui andiamo orgogliosi".
"L'opera di Ciredz - aggiunge il Consigliere delegato alla cultura del Comune di Barga, Sergio Suffredini - è davvero un valore aggiunto per il territorio. Si tratta di un artista giovane, tra i nomi di punta del muralismo in Europa, che accogliamo con grande piacere. In questo modo la nostra città continua ad aprirsi ai nuovi linguaggi dell'arte contemporanea, con evoluzioni positive per tutta la comunità".
L'esposizione resterà aperta al pubblico ad ingresso libero tutti i giorni dalle 17.00 alle 20.00.
Le prossime mostre in programma, per il mese di settembre, sono: Jane Richardson - Bryan Angus |Scottish Exhibition (Galleria Quattro Archi, dal 5 al 7 settembre 2025); Andrea Alfieri (Atrio Palazzo Comunale, dal 13 settembre al 27 settembre 2025); Studenti Galleria Quattro Archi| A sense of place (Galleria Quattro Archi, 29 settembre).
Note sull'artista
Roberto Cireddu, in arte Ciredz, nasce nel 1981 nella costa sudorientale della Sardegna. Dopo il liceo artistico a Cagliari, si trasferisce a Bologna, dove si diploma in Scultura e si specializza in Grafica d'Arte presso l'Accademia di Belle Arti. A partire dal 2010 definisce una propria identità artistica tra arte urbana e installazione. Ha esposto in festival internazionali in Polonia, Spagna, Danimarca, Regno Unito, Brasile, e ha partecipato al progetto Becoming Marni, presentato alla 56ª Biennale di Venezia. Nel 2020 è stato inserito nel volume Street Art Today 2 tra i 50 artisti urbani più influenti al mondo.